Evangelizare pauperibus misit me
La nostra missione
Evangelizzazione dei poveri
Cerchiamo di seguire le orme di Cristo, evangelizzatore dei poveri.
Formazione
Aiutiamo nella formazione di clerici e laici per renderli capaci di partecipare più pienamente all’evangelizzazione dei poveri.
La nostra misione
Il nostro fondatore
San Vincenzo de’ Paoli
Fondatore della Congregazione della Missione, delle Figlie della Carità e patrono delle Opere di Carità. La sua passione per servire ed evangelizzare i poveri ci ispira ancora oggi.
Assemblea Generale
Nel 2028 celebreremo la XLIV Assemblea Generale della Congregazione della Missione a Salamanca, sul tema: «La Piccola Compagnia in questo cambiamento d’epoca: cosa dobbiamo essere e fare?».
Casa Madre
La Maison Mère di Parigi è la sede internazionale della Congregazione della Missione e della Famiglia Vincenziana.
Ufficio Pellegrinaggi Vincenziani
Scopri l’eredità di San Vincenzo de’ Paoli in un viaggio spirituale unico con il nuovo Ufficio Pellegrinaggi Vincenziani.
Beati Venerabili e Servitori di Dio, Santi e beati
In occasione del 400° anniversario della sua fondazione, la Congregazione presenta una produzione girata presso la Casa Madre di Parigi, che ripercorre la storia, il carisma e la missione vincenziana dal luogo in cui, quattro secoli dopo, lo spirito di san Vincenzo continua a essere vivo.
Beati Venerabili e Servitori di Dio, Santi e beati
Il 4 agosto la Chiesa celebra la memoria di San Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d’Ars, patrono di tutti i parroci e sacerdoti del mondo. La sua figura e il suo ministero incarnano perfettamente una delle più grandi preoccupazioni e passioni di San Vincenzo de’ Paoli: l’immensa necessità di avere sacerdoti santi per la salvezza del popolo.
Beati Venerabili e Servitori di Dio, Santi e beati
Di Suor Jinsy Kaniyamkandathil, Figlia della Carità
Oggi desidero invitarvi a riflettere sulla straordinaria figura di san Giustino de Jacobis. La storia della missione cristiana è ricca di uomini e donne che hanno raggiunto terre lontane cercando di innestare il Vangelo in culture diverse, talvolta con tanta violenza quanta carità. In questo contesto, Giustino emerge come un’eccezione luminosa: un missionario vincenziano che comprese che la vera evangelizzazione non consiste nell’imporre una cultura a un’altra, ma nell’inculturare il Vangelo con pazienza, umiltà e amore nella vita, nella lingua e nella tradizione spirituale di un popolo. Come scrisse un testimone del suo tempo: «Divenne uno di loro — nell’abito, nella lingua, nella preghiera e nella sofferenza — perché l’Etiopia diventasse una con Cristo.»