Beata Vergine Maria Assunta: un segno di speranza e consolazione per la Chiesa

Il 15 agosto celebriamo la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, segno di consolazione e sicura speranza per il popolo di Dio. Maria, pienamente unita al suo Figlio nella gloria, ci ricorda che la nostra meta è il cielo, dove saremo accolti come persone vere, corpo e anima.

Beata Vergine Maria Assunta

LA STORIA

Data la particolare configurazione di Maria a Cristo, il transito-glorificazione di lei è del tutto eccezionale ed è di fatto un esempio della storia della salvezza. Dopo la definizione del dogma dell’Assunzione da parte di Pio XII nel 1950, la liturgia di questa solennità fu ristrutturata per esprimere in modo adeguato il mistero della glorificazione di Maria. La Riforma liturgica del Vaticano II ha fatto una nuova rielaborazione dei testi ed ha aggiunto un formulario per la messa vespertina della vigilia. La messa del giorno ha in gran parte mantenuto i testi del 1950, ma le letture non evangeliche e il prefazio proprio sono interamente nuovi.

Eucologia del messale: il segno (= mistero) della solennità viene sviluppato soprattutto nel prefazio che, ampiamente ispirato alla Costituzione Lumen Gentium (n. 68), offre una bella sintesi del significato cristologico ed ecclesiale della celebrazione mariana: la Madre di Dio innalzata al cielo, il cui corpo non aveva conosciuto corruzione, è diventata immagine della Chiesa…compimento del mistero della salvezza…segno di consolazione e di sicura speranza per il popolo di Dio pellegrino sulla terra.

 

Letture bibliche.

Apocalisse 11, 19a; 12, 1-6a. 10ab: si vede contemporaneamente Maria e il popolo di Dio. Infatti, la lotta del drago contro la donna e suo figlio è una rappresentazione del combattimento tra la Chiesa e il regno del male. Siamo nel periodo della seconda persecuzione, quella scatenata dagli imperatori romani contro i cristiani ritenuti atei e quindi rei di morte, perché non osservavano le norme imposte dall’imperatore a tutte le religioni ritenute tali. Naturalmente, la Chiesa vincerà questa battaglia epica, perché lo Spirito Santo la conduce.

Nella seconda lettura, 1 Corinzi 15, 20-26, Paolo proclama che Cristo è risorto come primizie di quelli che dormono. La risurrezione di Cristo è il fondamento della risurrezione di quelli che sono di Cristo, e quindi innanzi tutto di sua madre: lei, che più di ogni altra creatura è di Cristo, è già partecipe della gloria del Figlio.

Infine nel testo evangelico, tratto dal vangelo di Luca si legge, non soltanto la prima parte del Magnificat com’è scritto nel Messale del rito tridentino, che ne riporta soltanto una parte, ma l’intero canto mariano (Lc 1, 39-56), in questo brano si legge la gioiosa speranza della Chiesa di essere destinata, essa pure, a condividere la stessa glorificazione concessa in anticipo alla madre di Gesù.

 

I testi della Liturgia delle Ore.

La lettura biblica dell’Ufficio delle letture (Ef. 1, 16 – 2,10) annuncia la partecipazione dei cristiani al trionfo di Cristo sulla morte. Le letture brevi delle Lodi Mattutine e dei Vespri sviluppano lo stesso tema. La lettura patristica raccoglie, attraverso la Costituzione dogmatica Munificentissimus Deus di Pio XII (anno 1950), la testimonianza della fede dei Padri delle Chiese orientali nell’assunzione di Maria.

 

MEDITATIO

 

La solennità di Maria assunta in cielo, ci porta a riflettere su punto più importante della vita del cristiano: ai tuoi fedeli, o Signore, la vita non è tolta ma trasformata (cfr. Prefazio I della messa dei defunti).

Infatti, un cristiano deve essere certo che al termine della vita terrena si troverà di fronte al Padre, che lo ama di amore gratuito.

Quando noi diciamo che in paradiso c’è Maria vergine in corpo ed anima intendiamo affermare che in paradiso c’è la stessa persona che visse a Nazaret con Giuseppe e con Gesù, non un qualcosa di spirituale indefinito. Questo concetto è fondamentale, perché conferma che in paradiso ci andremo noi, saremo le stesse persone che hanno vissuto su questa terra e non una specie di fantasmi spirituale: saremo boi e ci riconosceremo! Pensate a quanto sarà bello! Vivremo la vita di Dio senza problemi. In paradiso non esistono problemi, ma tutto sarà bello e rivelato. Non esiteranno sia i nostri difetti che quelli altrui.

Il termine corpo era stato introdotto, per chiarire la presenza che si avrà nella gloria. Perché non mondo pagano che adorava gli dei, questi non erano uomini e non condividevano nulla della nostra vita, prendendosi spesso giuoco dell’umanità.

Invece il Dio cristiano è padre di tutti, ama tutti ed ha voluto liberamente condividere con noi la vita umana.

Quindi è fondamentale per ogni persona incontrare il Risorto, per comprendere che Dio è padre di tutti e ci ama di amore gratuito. Di qui si comprende che è necessario seguire la vita di Cristo e mai fare il contrario.

P. Giorgio Bontempi CM

Beata Vergine Maria Assunta: un segno di speranza e consolazione per la Chiesa

Lascia un commento

Articoli correlati