Beato Eleuterio Castillo, C.M.: Fedeltà all’Eucaristia e offerta martiriale a 33 anni

Agli albori della persecuzione religiosa del 1936, ormai prossimo a compiere l’età di Cristo, il sacerdote vincenziano Eleuterio Castillo mise a rischio la propria vita per proteggere la Santissima Eucaristia nel convento delle Trinitarie di Madrid. La sua coraggiosa testimonianza sacerdotale, segnata dall’amore per la Missione e dalla fedeltà alla Chiesa, culminò nell’offerta della propria vita come martire insieme al cognato, all’alba del 3 settembre.

Un giovane vicedirettore dei novizi al servizio della Missione

Nato nella località burgalese di Marmellar de Arriba, P. Eleuterio Castillo, C.M., era un sacerdote dalla profonda vita interiore e dal grande zelo apostolico. All’interno della Congregazione della Missione, i Missionari Vincenziani, svolgeva l’importante compito di vicedirettore dei novizi (seminario interno), accompagnando e formando le future generazioni di missionari vincenziani.

Inoltre, svolgeva il ministero di cappellano presso il convento delle religiose Trinitarie.

Lo zelo eucaristico nel convento delle Trinitarie

Quando si verificarono i tragici eventi dell’estate del 1936, la sua prima preoccupazione non fu quella di mettere in salvo la propria vita, ma di salvaguardare il Santissimo Sacramento da qualsiasi profanazione.

Con prontezza e coraggio, riuscì a recarsi al convento delle Trinitarie per consumare le Sacre Specie. Subito dopo questo atto di venerazione eucaristica, fu arrestato insieme ai 16 membri della comunità vincenziana di Hortaleza.

Il secondo arresto e il calvario familiare

Grazie all’intervento di un parente, P. Eleuterio riuscì inizialmente a uscire dal carcere. Tuttavia, rimase sottoposto a una stretta sorveglianza.

Qualche tempo dopo, fu nuovamente arrestato e insieme a lui fu fermato anche suo cognato, Juan Alonso Hidalgo, membro della Guardia Civil.

Nel Quartier Generale, dove viveva sua sorella, la condizione sacerdotale di P. Eleuterio era ben nota. Solo pochi mesi prima, nel maggio del 1936, aveva amministrato la Prima Comunione a due delle sue nipoti e a un numeroso gruppo di bambine nella vicina chiesa delle Salesas, durante una partecipata e commovente celebrazione.

Il seme della fede piantato nella famiglia avrebbe portato frutti duraturi: una di quelle nipoti sarebbe successivamente entrata come Carmelitana Scalza nel Monastero di Loeches, a Madrid.

Il martirio nei pressi del Quartier Generale

Dopo essere stati denunciati da una delle guardie del Quartier Generale, il destino terreno di P. Eleuterio e di suo cognato fu segnato.

All’alba del 3 settembre 1936, entrambi furono condotti nei pressi del Quartier Generale e giustiziati.

P. Eleuterio Castillo aveva solo pochi giorni prima di compiere 33 anni. Donò la propria vita perdonando e suggellando con il sangue un’esistenza sacerdotale consacrata a Dio, alla formazione dei suoi confratelli e all’amore per l’Eucaristia.

Preghiera al Beato Eleuterio Castillo e ai compagni martiri

Dio onnipotente ed eterno,
che hai concesso ai martiri la grazia di morire per Cristo,
aiutaci nella nostra debolezza affinché,
come essi non esitarono a morire per te,
anche noi rimaniamo saldi nella professione del tuo Santo Nome.

Per nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio,
che vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo
ed è Dio nei secoli dei secoli.

Amen.

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