«Come sono i pastori, così sono i popoli»: il tesoro di un buon parroco nella festa del Santo Curato d’Ars

Il 4 agosto la Chiesa celebra la memoria di San Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d'Ars, patrono di tutti i parroci e sacerdoti del mondo. La sua figura e il suo ministero incarnano perfettamente una delle più grandi preoccupazioni e passioni di San Vincenzo de' Paoli: l'immensa necessità di avere sacerdoti santi per la salvezza del popolo.

«Come sono i pastori, così sono i popoli»

San Vincenzo de’ Paoli conosceva profondamente la realtà del suo tempo e soleva ammonire con una massima incrollabile: «Come sono i pastori, così sono anche i popoli» (Vita del Venerabile Servo di Dio Vincenzo de’ Paoli, Louis Abelly). Il Fondatore sottolineava con immenso dolore che l’abbandono del popolo era dovuto in gran parte alla mancanza di preparazione dei suoi ministri, affermando che «la Chiesa si sta rovinando in molti luoghi a causa della cattiva vita dei sacerdoti» (Vita di San Vincenzo de’ Paoli, Pierre Collet). Per lui, se i missionari e i sacerdoti compiono il loro dovere, tutto andrà bene; al contrario, se non lo fanno, saranno la causa di ogni disordine.

Per comprendere questa altissima esigenza, basta ricordare un toccante episodio degli inizi del suo stesso ministero. La riverenza che San Vincenzo nutriva per il sacerdozio era così grande che, dopo essere stato ordinato, si sentì talmente intimorito dalla grandezza e dalla maestà di un’azione così divina da non avere il coraggio di celebrare la sua prima Messa in pubblico. Per celebrare il santo sacrificio con minore turbamento e maggiore raccoglimento, scelse di ritirarsi in una piccola cappella rustica dedicata alla Vergine, situata sulla cima di una collina e nascosta tra i boschi (Vita di San Vincenzo de’ Paoli, Pierre Collet).

Il miracolo di un parroco santo

Il Santo Curato d’Ars è la dimostrazione storica di questa convinzione vincenziana sulla grandezza del sacerdozio. Giunse in una parrocchia rurale con un gregge indifferente e, attraverso la sua perseveranza, la preghiera e la dedizione totale, trasformò radicalmente la sua comunità. Il cambiamento nelle anime e nei costumi fu così sorprendente che nei dintorni iniziò presto a risuonare un grido di meraviglia: «Ars non è più Ars!» (Il Curato d’Ars, Francis Trochu).

Questa capacità di trasformazione è proprio ciò che San Vincenzo ammirava e si aspettava dal ministero pastorale. Meravigliato dall’efficacia di un ministero fedele, il Fondatore esclamava: «Oh, che grande cosa è un buon Sacerdote! Che cosa non può fare? Ma che cosa non fa con la grazia di Dio?» (Vita di San Vincenzo de’ Paoli, Pierre Collet).

Un buon sacerdote istruisce e edifica le anime con quell’eloquenza viva e ardente che i santi sanno attingere dall’inesauribile fonte del Cuore di Gesù, senza bisogno di vuote retoriche (Sermoni scelti, Santo Curato d’Ars).

La formazione del clero: pilastro della Congregazione della Missione

San Vincenzo comprese così bene che l’evangelizzazione sarebbe stata sterile a lungo termine senza pastori capaci di mantenerla viva, che insieme ai suoi compagni si rese conto che i frutti delle missioni non potevano essere conservati nei popoli senza prendersi cura, allo stesso tempo, della formazione dei sacerdoti. Per questo, i ritiri per gli ordinandi e la direzione dei seminari divennero l’opera più alta e importante per il progresso della Chiesa (Vita del Venerabile Servo di Dio Vincenzo de’ Paoli, Louis Abelly).

Oggi, la Congregazione della Missione mantiene più vivo che mai questo impegno storico, assumendo tra le sue finalità attuali: «Offriamo una formazione continua ai sacerdoti per prepararli ad affrontare le sfide moderne e a rispondere meglio alle esigenze spirituali delle loro comunità» (Portale della Congregazione della Missione).

In questa festa del Santo Curato d’Ars, preghiamo Dio per tutti i sacerdoti, i missionari e i seminaristi. Che il Signore ci conceda il dono di pastori veramente rivestiti dello spirito di Cristo, affinché, guidando le loro comunità con mitezza, carità e dedizione, continuino a rendere efficace il Vangelo in mezzo ai più poveri.

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