Il Complesso di Donnaregina, a Napoli, ha riaperto le sue porte alla città con una nuova proposta culturale che unisce patrimonio, arte e impegno sociale. L’inaugurazione di Metamorfosi – Ciò che resta diventa musica, progetto della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, segna l’inizio di una nuova fase per questo luogo storico, che torna ad aprirsi a nuovi pubblici e nuovi linguaggi.
Uno degli elementi che accoglie i visitatori è Sheltering, la scultura dell’artista Timothy Schmalz che rappresenta una persona senza dimora protetta sotto una coperta sorretta da una colomba, simbolo dello Spirito Santo. L’opera, benedetta da papa Francesco nel 2022, è stata donata all’Arcidiocesi di Napoli da padre Tomaž Mavrič, C.M., superiore generale della Congregazione della Missione e presidente del Comitato Esecutivo della Famiglia Vincenziana.
La scultura introduce uno dei messaggi che attraversano l’intero percorso: la necessità di riconoscere e tutelare la dignità di ogni persona, soprattutto di coloro che vivono situazioni di vulnerabilità.
Da Donnaregina Nuova, la mostra prosegue nella Chiesa di Donnaregina Vecchia. Qui, le fotografie di Barbara Cardini e Leandro Ianniello raccontano il percorso del legno recuperato dalle imbarcazioni arrivate a Lampedusa. Dopo essere state smantellate, le imbarcazioni vengono trasformate e il legno viene trasferito nel laboratorio di liuteria del carcere di Secondigliano.
In questo spazio, i detenuti lavorano questi materiali e li trasformano in chitarre e mandolini. Ciò che era legato a storie di migrazione e sofferenza acquista così una nuova vita attraverso il lavoro e la creatività. Il progetto trasforma il mestiere artigianale in un’opportunità di formazione, dignità e reinserimento.
Le fotografie dialogano con Il Violino di Jannis Kounellis, un violino racchiuso in una cassa attraversata dal filo spinato. L’opera evoca la tensione tra libertà e reclusione e crea un dialogo con la storia delle persone coinvolte nel progetto di Secondigliano.
Anche la musica è stata protagonista dell’inaugurazione. L’Orchestra Tornaccantà ha eseguito a Donnaregina Vecchia brani con strumenti costruiti nei laboratori del carcere di Secondigliano, dando voce a questa storia di trasformazione.
Metamorfosi si estende oltre Donnaregina e propone un percorso attraverso diversi luoghi della città. Nel Duomo, le Anime del Purgatorio di Emanuele Scuotto dialogano con l’opera di Luca Giordano. A Sant’Aniello a Caponapoli, Integrazione di Jago incontra l’altare maggiore di Girolamo Santacroce.
Nel Rione Sanità, diversi interventi artistici si integrano con un altare realizzato nel carcere di Secondigliano a partire dal legno di un’imbarcazione arrivata a Lampedusa. Anche a San Giovanni a Carbonara, il Chiostro rinascimentale ospita una selezione di opere di artisti del XX secolo e un grande murale di Mono González e Tono Cruz, in uno spazio dedicato in particolare ai giovani.
La mostra sarà visitabile fino al 30 novembre 2026. Fa parte del Progetto XXI della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, in collaborazione con la Fondazione Napoli C’entro ETS e nell’ambito della programmazione FSC 2021-2027 della Regione Campania.
La riapertura di Donnaregina vuole essere anche l’inizio di una nuova fase per il Complesso. L’obiettivo è trasformarlo progressivamente in uno spazio culturale aperto alla città e, a partire dal 2027, in un polo dedicato in particolare ai giovani, con nuove proposte legate all’arte, alla formazione e alla cultura.
Per la Congregazione della Missione, la presenza di Sheltering all’interno di questo percorso assume un significato particolare. L’immagine di una persona che trova riparo sotto una coperta ricorda che l’accoglienza, la cura e la difesa della dignità umana continuano a essere una chiamata essenziale di fronte alle realtà della povertà, della migrazione e dell’esclusione.
A Donnaregina, l’arte diventa così uno spazio di incontro e di riflessione: un legno segnato da un viaggio si trasforma in uno strumento musicale; una persona privata della libertà trova nel lavoro una possibilità per ricostruire il proprio futuro; e un luogo storico torna ad aprirsi alla città. Una storia di trasformazione che mette in dialogo patrimonio, missione e impegno accanto alle persone più vulnerabili.
Le chiese di Donnaregina Nuova e Donnaregina Vecchia sono visitabili gratuitamente dal lunedì alla domenica, dalle 10:00 alle 17:00. È possibile prenotare la visi