La Congregazione della Missione celebra 400 anni di carità insieme a Papa Leone e 1.300 persone in situazione di povertà

Per celebrare la Giornata Mondiale dei Poveri e il proprio Giubileo, la Congregazione della Missione ha organizzato il pranzo del Santo Padre in Vaticano con persone in situazione di povertà.

Nel cuore dell’Anno Giubilare 2025, la Congregazione della Missione ha celebrato i suoi 400 anni di fondazione con un gesto profondamente evangelico: condividere la tavola con i più poveri insieme a Papa Leone XIV, durante la IX Giornata Mondiale dei Poveri.

 

Prima della Messa per il Giubileo dei Poveri, Papa Leone XIV ha salutato personalmente il Padre Tomaž Mavrič, C.M., Superiore Generale della Congregazione della Missione e Presidente del Consiglio Esecutivo della Famiglia Vincenziana; Juan Manuel Buergo Gómez, Presidente Internazionale della Società di San Vincenzo de Paoli; e Suor María Rosario Matranga, Visitatrice delle Figlie della Carità nella Provincia d’Italia. Ha inoltre incontrato diverse famiglie beneficiarie del progetto globale “13 Case”, coordinato dalla Famvin Homeless Alliance (FHA). Le famiglie presenti a Roma — provenienti da Australia, Brasile, Cile, Italia, Perù (Chiclayo), Siria, Senegal e Ucraina — hanno condiviso con il Santo Padre le loro storie di resilienza, speranza e gratitudine per la casa ricevuta dalla Famiglia Vincenziana.

Nell’omelia della Messa che il Pontefice ha celebrato in Piazza San Pietro, Leone XIV ha ricordato che “la povertà interpella i cristiani, ma interpella anche tutti coloro che nella società hanno ruoli di responsabilità. Esorto perciò i Capi degli Stati e i Responsabili delle Nazioni ad ascoltare il grido dei più poveri. Non ci potrà essere pace senza giustizia e i poveri ce lo ricordano in tanti modi, con il loro migrare come pure con il loro grido tante volte soffocato dal mito del benessere e del progressoche non tiene conto di tutti, e anzi dimentica molte creature lasciandole al loro destino”. 

Il pranzo succesivo, offerto dalla Congregazione a nome di tutti i missionari vincenziani del mondo, ha riunito nell’Aula Paolo VI 1.300 persone in situazione di povertà invitate dal Santo Padre, che ha presieduto la celebrazione. Inoltre, padre Tomaž Mavrič, C.M., ha accompagnato gli invitati e il Papa in questo segno visibile di comunione, speranza e servizio. Prima di benedire la tavola, il Papa ha espresso la sua gratitudine alla famiglia vincenziana per l’organizzazione dell’incontro e ha colto l’occasione per congratularsi con la Congregazione della Missione nel quadro del suo 400º anniversario.

“Il Giubileo della Congregazione non poteva essere vissuto in altro modo se non condividendo con chi ne ha più bisogno”, ha affermato p. Mavrič. “Celebrare 400 anni di missione significa rinnovare il desiderio di San Vincenzo de’ Paoli di servire Cristo nei poveri, con semplicità, umiltà e carità creativa.”

Carità in azione: servire e condividere

Il pranzo è stato preparato da L. Perrotta Catering & Events Napoli-Londra e servito a tavola da 70 missionari vincenziani provenienti da Italia, Spagna, Irlanda, Stati Uniti, Panama, Ucraina, Slovenia, Slovacchia, Eritrea, Madagascar, Medio Oriente, Portogallo e Polonia, insieme a 130 membri della Famiglia Vincenziana provenienti da Italia, Spagna, Libano, Ucraina, Irlanda, Croazia e Slovenia.

Il pranzo è stato animato, con momenti musicali e brani classici della tradizione napoletana, da 100 giovani del Rione Sanità di Napoli, partecipanti ai programmi educativi Sanitansamble e Tornà a Cantà, promossi dalla Fondazione Nova Opera ETS. Le loro interpretazioni di brani classici e melodie napoletane hanno offerto un messaggio di gioia e speranza, simbolo di una carità che si esprime anche attraverso l’arte e la bellezza condivisa.

Al termine del pranzo, la Famiglia Vincenziana d’Italia ha consegnato a ciascun invitato lo “Zaino di San Vincenzo”, contenente alimenti e prodotti per l’igiene, come gesto di vicinanza e continuità nell’accompagnamento.

Un Giubileo di speranza viva

La celebrazione del Giubileo della Congregazione della Missione è stata vissuta come un’espressione concreta della carità vincenziana, che cerca di fare dell’amore una missione in movimento.

Nelle parole del Superiore Generale: “Il Giubileo non rimane nella memoria del passato; è una chiamata a guardare al futuro con una speranza attiva. Continuiamo a essere pellegrini di speranza insieme ai poveri, testimoni di un Vangelo che si fa servizio e fraternità.”

Con questo incontro, la Congregazione della Missione riafferma il suo impegno a continuare l’evangelizzazione dei poveri in ogni angolo del mondo, fedele allo spirito del suo fondatore, San Vincenzo de’ Paoli, il cui lascito continua a ispirare milioni di persone a trasformare la fede in opere d’amore.

 

La Congregazione della Missione celebra 400 anni di carità insieme a Papa Leone e 1.300 persone in situazione di povertà

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