Nel mese di ottobre, il Santo Rosario ci invita a contemplare il mistero di Cristo, condotti per mano da Maria. Nel carisma di san Vincenzo de’ Paoli, questa preghiera non finisce con l’ultimo grano: si prolunga nel servizio ai poveri. Una riflessione in quattro movimenti su come il Rosario diventa carità.
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Il Consiglio dei Patriarchi e dei Vescovi Cattolici d’Egitto ha pubblicato l’Editto che segna un nuovo passo nella Causa del Servo di Dio Stéphanos II Ghattas, C.M., missionario vincenziano e Patriarca di Alessandria dei Copti, ricordato come uomo di Chiesa e messaggero di pace.
Il Complesso di Donnaregina ospita “Metamorfosi – Ciò che resta diventa musica”, un percorso artistico che trasforma la memoria della migrazione e della reclusione in una storia di dignità, lavoro e speranza.
San Giovanni Gabriele Perboyre, sacerdote della Congregazione della Missione, è uno dei grandi testimoni della spiritualità vincenziana. La sua vita manifesta una profonda configurazione con Cristo, vissuta attraverso l’annuncio del Vangelo, il servizio ai poveri e una totale disponibilità alla volontà di Dio.
La sua esperienza spirituale mostra come la santità vincenziana si costruisca nell’incontro concreto con gli altri, nella carità vissuta e nella dedizione alla missione affidata da Dio. Perboyre ha incarnato questo cammino fino alle sue estreme conseguenze, offrendo la propria vita come missionario e martire in Cina.
Dal 18 al 26 settembre 2026, in preparazione alla festa di san Vincenzo de’ Paoli, la Congregazione della Missione propone una novena dedicata a chi è in cammino. Nove giorni, nove rotte migratorie reali: il Darién, il deserto messicano, il Mediterraneo centrale, il Mar Rosso, il Sahel, l’Atlantico verso le Canarie, il Golfo del Bengala, i Balcani, le Ande.
Non è un esercizio di attualità. È il modo più fedele di celebrare un santo che passò la vita a organizzare soccorsi per chi fuggiva dalle guerre della sua epoca.
Frederico Ozanam fu un laico appassionato della fede, della cultura e del servizio ai più poveri. Fondatore della Società di San Vincenzo de’ Paoli, seppe unire la formazione intellettuale a una carità concreta, ispirata al carisma di San Vincenzo de’ Paoli e di Santa Luisa de Marillac.
La sua vita mostra come la fede possa trasformarsi in impegno sociale e come la santità possa fiorire anche nel mondo, attraverso la vocazione laicale.