Padre Nicolas “Nico” Van Kleef: un sacerdote vincenziano, testimone della fede e del martirio

Il 22 settembre 1961, Padre Nicolas “Nico” Van Kleef, C.M., emise la sua Professione Perpetua nella Congregazione della Missione. Anni dopo, la sua dedizione all’evangelizzazione e ai più poveri a Panama culminò con la sua morte violenta nel 1989, dando origine a una profonda fama di martirio e alla speranza che possa essere aperta la sua Causa di Beatificazione e Canonizzazione.

Nel giorno in cui ricordiamo la sua Professione Perpetua, avvenuta il 22 settembre 1961, la Postulazione Generale intende fare memoria della vita e dell’eredità spirituale di Padre Nicolas “Nico” Van Kleef, C.M. (18 aprile 1937 – 8 maggio 1989), sacerdote della Congregazione della Missione.

Sacerdote vincenziano di origine olandese, Padre Nico ha dedicato la sua vita all’evangelizzazione e al servizio diretto degli ultimi. All’età di 21 anni rimase su una sedia a rotelle a causa di un incidente ed era paraplegico. Tuttavia, la sua disabilità non ha mai diminuito il suo zelo pastorale. A bordo della sua automobile adattata, con acceleratore e freno azionati manualmente, percorreva le strade di Panama per portare il conforto del Vangelo e dei Sacramenti alle comunità rurali della Diocesi di David.

La testimonianza del sangue: il martirio a Santa Marta

Il dramma si consumò la mattina di domenica 7 maggio 1989, a Santa Marta, nel distretto di Bugaba, Chiriquí.

Il Paese attraversava un periodo di forte tensione politica e sociale a causa delle elezioni nazionali sotto il regime del generale Noriega. Padre Nico, accompagnato dal giovane assistente Isaac González, stava annunciando l’orario della Messa domenicale attraverso un altoparlante dalla sua automobile.

I fermi ordini di un soldato delle Forze di Difesa Nazionali lo costrinsero a interrompere l’annuncio e a dirigersi verso il posto militare. Il soldato salì sul sedile posteriore del veicolo e puntò la sua arma alla nuca del sacerdote.

Durante il tragitto verso la caserma, il militare sparò a bruciapelo alla testa del religioso, causandogli gravi ferite al volto.

Nonostante le cure mediche e il ricovero presso l’Ospedale di David, Padre Nico morì il giorno seguente, lunedì 8 maggio 1989, consegnando la sua anima a Dio.

Di fronte ai tentativi delle autorità militari di presentare la tragedia come un semplice «incidente» e di intimidire o ignorare la testimonianza del giovane Isaac, la Chiesa panamense e la Congregazione della Missione alzarono con decisione la loro voce.

La risposta dei vescovi

Mons. Daniel Núñez, Mons. Cedeño e la Conferenza Episcopale Panamense condannarono l’assassinio come un grave e criminale atto di violenza e una chiara violazione dei diritti umani.

L’abbraccio del popolo

Più di 3.000 fedeli parteciparono ai funerali celebrati a Concepción e al corteo verso Santa Marta. Sotto una pioggia intensa, accompagnarono la salma del sacerdote fino al luogo della sepoltura, dove Padre Nico riposa ancora oggi tra la sua gente.

La fama di martirio e la speranza della beatificazione

Padre Nico incarnò la celebre frase di San Vincenzo de’ Paoli: «Dare ai poveri un buon sacerdote significa nutrirli per sempre».

La sua morte in odium fidei e la sua difesa della dignità umana gli procurarono fin dal primo momento una solida fama di presunto martire.

Nel fare memoria della sua consacrazione perpetua al Signore, preghiamo con fiducia affinché possa essere aperta presto la sua Causa di Beatificazione e Canonizzazione, offrendo alla Chiesa universale la testimonianza di un pastore umile, forte nella sofferenza e martire del Vangelo.

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