Quando si leggono le lettere di san Vincenzo e i racconti della sua vita, prima o poi si incontra quella frase che sembra raccogliere tutta la sua esperienza: alcune giovani, parlando con lui, dicono di essersi “consegnate a Dio nella persona dei poveri”.
Quando pensiamo a san Vincenzo de’ Paoli e ai poveri, ci vengono in mente i contadini delle campagne francesi o i mendicanti di Parigi. Ma se entriamo nelle sue lettere e nei documenti, il quadro si allarga: compaiono lebbrosi, ciechi poveri, forzati delle galere, carcerati, ragazze “disordinate”, donne ferite nell’anima.
È il mondo di quelli che oggi chiameremmo “scartati”: persone che la società preferisce non vedere.
Per celebrare la Giornata Mondiale dei Poveri e il proprio Giubileo, la Congregazione della Missione ha organizzato il pranzo del Santo Padre in Vaticano con persone in situazione di povertà.
Il nuovo Lezionario Vincenziano dà voce alla Parola di Dio nella liturgia della Famiglia Vincenziana.
Un volume autonomo, curato da p. Giorgio Bontempi C.M., che rinnova testi, struttura e letture proprie di san Vincenzo, santa Luisa e della Medaglia Miracolosa.
Un segno visibile della Parola che illumina la missione e la carità.
Con gratitudine al Signore, annunciamo che il Santo Padre ha affidato una nuova missione al nostro confratello, il Rev.do P. Jacek Piotr Tendej, C.M., nominandolo Vescovo della Diocesi di Alotau-Sideia, in Papua Nuova Guinea.
Nel cuore delle Regole Comuni della Congregazione della Missione, P. Giovanni Burdese ci guida a riscoprire la povertà come virtù evangelica, non fine a sé stessa, ma strumento per l’evangelizzazione e il servizio.
Un itinerario spirituale alla luce dell’esempio di Cristo povero, per una povertà vissuta con libertà, discernimento e amore.